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26 aprile 2014 ,

The Soft Hills

DEPARTURE

2014 - Tapete
[Uscita: 07/03/2014]

TheSoftHills_Departure# Consigliato da Distorsioni

 

I Soft Hills vengono da Seattle, una delle città che ha conosciuto maggior fama e risalto con l'ondata grunge degli anni novanta, ben documentata dal riuscito “Singles” di Cameron Crowe uscito nel 1992,  in pieno boom del genere e che vedeva Soundgarden e Pearl Jam in piena azione. Dimenticatevi però quei gruppi e quei suoni se volete predisporvi all'ascolto corretto dei dischi dei Soft Hills. Una band che da sempre ruota intorno alla leadership del  cantante  e chitarrista Garrett Hobba, che nel corso di 4 dischi ci ha regalato le sue malinconiche composizioni spesso intrise di soft psichedelia. Hobba durante le registrazioni di questo ultimo lavoro "Departure" ha sofferto di gravi problemi respiratori che gli hanno fatto abbandonare l'amata Seattle per l'assolata California. Garrett possiede una voce che in tempi di recupero di certe sonorità sixties  rischia di confondersi con altre  similari. 

 

Ovunque ascoltiamo echi pinkfloydiani ed attinenze con altre band come i Fleet Foxes oltre ad un certo modo di comporre che ricorda a tratti Jonathan Wilson anche se il sound  è meno dilatato e chitarristico di quello del freak di "Fanfare". I Fleet Foxes fanno capolino nelle due canzoni che aprono il disco, Golden hour, Black flowers ma anche in The fole. Le Pink Floyd oriented Road to the sun e la sognante White queen soon sono altri episodi gradevoli e non è fuori luogo neanche qualche accostamento a Thom Yorke ed i Radiohead, sentire Here it comes e Blue Night. Se dobbiamo trovare un difetto a questosoft-hills disco è che i toni rimangono sempre sommessi e rallentati, il che talvolta può uniformare anche troppo il tutto, finendo insomma per stancare l'ascoltatore. Ma il livello compositivo generale  giustifica anche questa lieve debolezza. Siamo giusto pochi centimetri sotto il precedente "Chromatism" dell'anno scorso. Garrett Hobba suggerisce di ascoltare il disco "in vinile, da soli nell'oscurità, con le cuffie in testa oppure con un buon impianto stereo in compagnia del migliore amico e con una buona bottiglia". Seguite il suo consiglio, chissà, forse ha ragione lui.

 

Voto: 7/10
Ricardo Martillos

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