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4 novembre 2014 ,

Gazpacho

Demon

2014 - Kscope
[Uscita: 17/03/2014]

Norvegia                                                                  # Consigliato da Distorsioni

 gazpachoA due anni di distanza da “March of ghosts” i norvegesi Gazpacho tornano sulla scena con un nuovo concept, “Demon”, ottavo album di studio ed ideale proseguimento del percorso artistico che lo ha preceduto. Sono trascorsi diciotto anni da quando gli amici di infanzia Jan-Henrik Ohm (detto “O”), Jon-Arne Vilbo e Thomas Andersen hanno deciso di unire le rispettive passioni per canto, chitarra e tastiere, formando una rock-band  nella gelida capitale scandinava. Reclutato lungo il cammino altri compagni di viaggio (il bassista Kristian “Fido” Torp, il violinista Michael Kromer e il batterista Lars Erik Asp) i Gazpacho hanno pubblicato cinque dischi tra il 2003 ed il 2010, riscuotendo apprezzamenti in giro per l'Europa, prima di firmare il loro primo contratto con la major Kscope. E se nel precedente progetto il leitmotiv era stata affidato a racconti visionari dall'aldilà, “Demon” racconta, traendo spunto da una leggenda metropolitana, del ritrovamento di un oscuro manoscritto in un appartamento di Praga nel quale lo scrittore narra la propria caccia nel corso dei secoli ad una forza oscura, un demone appunto, facendo riferimento a particolari simbolismi esoterici e ritualità pagane. 

 

Suddiviso in quattro tracce, il concept respira di atmosfere rarefatte e dilatate    caratterizzate da lunghe pause intervallate da rintocchi di pianoforte e suoni malinconici di violini. I dieci minuti di“I've been walking (part 1)" aprono il disco introducendo lentamente lGazpachoa storia attraverso il cantato tipico di Ohm, sofferto e mistico; la traccia si scalda man mano innalzando i toni dettati dalla sezione ritmica comandata da Torp e Asp. Il breve intermezzo “The wizard of Altai Mountain” scorre via veloce tra violini, banjo e fisarmonica in una sorta di break folk dai toni balcanici. La ripresa di “I've been walking” (part 2) che segue è di ben altro spessore musicale, riprendendo le ansiogene ed espanse arie del brano di apertura, chiudendo poi con le chitarre di Vilbo decisamente sugli scudi.Gazpacho L'epilogo “Death room” inabissa l'ascoltatore in un delirio lungo diciotto minuti; sopra la narrazione delle ultime righe del manoscritto trovano posto le nenie frammentarie e tristemente sognanti del violino e dei tasti del piano. Demon conferma una volta di più la bontà e la validità di questo progetto musicale sospeso tra l'art rock ed il progressivo di nuova generazione. Poco importa se in alcuni episodi del concept riaffiorino sonorità anglosassoni e passaggi tanto cari a band come i Marillion di Hogarth o i Radiohead di Yorke; questi musicisti di Oslo hanno idee e carte in regola per farsi apprezzare anche aldilà delle proprie vallate sommerse.

 

NOTA : E' disponibile una versione digi-book del cd in cui è presente la bonus track The cage.

Voto: 8/10
Alessandro Freschi

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