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21 marzo 2017 , ,

Lawrence English

CRUEL OPTIMISM

2017 - Room40
[Uscita: 17/02/2017]

Australia      #consigliatodadistorsioni

 

La musica di Lawrence English è sempre stata musica politica. Lo è stata sin da “Wilderness Of Mirrors” (2014), album che mostrava il processo di mascheramento e deformazione della realtà dovuto alle sovrastrutture che impediscono alle persone di avere coscienza della propria condizione. “Cruel Optimism” estremizza ulteriormente la riflessione sulle regressioni del mondo contemporaneo. Il titolo si ispira alle teorie di Lauren Berlant, che analizza il senso di sofferenza e frustrazioni dovuti al fallimento e alla mistificazione degli ideali del neoliberismo. La crudeltà dell’ottimismo avviene quando le aspettative e le aspirazioni degli ideali politici (crescita, sicurezza, uguaglianza) vengono brutalmente azzerate da quelle stesse politiche che li promuovono. L’effetto di questa disillusione determina disperazione, pessimismo, sfiducia, fragilità, producendo sofferenza, paura, frustrazione. Condizione che paradossalmente alimenta quelle stesse politiche che ne hanno determinato la causa. La rappresentazione che ne fornisce Lawrence English è fortemente evocativa. Una opacità disperata caratterizza l’intero lavoro, sia nell’espressività cupa e pervasiva, sia nelle trame ripetitive e minimali. "Cruel Optimism" è  un campo di immanenza, un territorio di coesistenza di corporeità e spettralità. Le trame sonore diventano campo di percezione in cui il corpo entra in rapporto con il suono, in cui Lawrence English cerca di estrapolare non solo i meccanismi inconsci, ma soprattutto le dinamiche collettive. Operazioni che Ben Frost e Tim Hecker avevano già realizzato da tempo, ma che il musicista australiano carica di valenze meramente politiche.

 

I temi affrontati sono molteplici. Dalla pervasività del potere che penetra nelle fenditure delle esistenze (Hard Rain), insinuandosi ovunque per controllarne anche gli aspetti più impercettibili. Se qualcosa accomuna Lawrence English alle ultime produzioni di Tim Hecker, è l’associazione della materialità al sacro (Hammering A Screw e Crow), ma ad una sacralità che in "Cruel Optimism" diventa inquieta e definitivamente opaca. In una visione nichilista e pessimista, non vi è speranza nel futuro o in una felicità prossima. La  pervasività di un potere annichilente trasforma l’ottimismo in una disillusione crudele: è questa la proiezione che intravvediamo del nostro futuro (Object Of Projection). Opaca è anche la visione di un mondo aggredito da guerre sempre più invisibili e totalizzanti (Negative Drone) o da un livello di ossessione e sofferenza che fa proiettare la mente verso un sonno inquieto e claustrofobico (Somnambulist). I territori dell’esistenza sono ormai completamente devastati (Moribund Territories). Le apocalissi profetizzate dagli Swans non sono cosi lontane. Un lavoro, quello di Lawrence English, davvero imponente.

Voto: 7,5/10
Felice Marotta

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