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5 giugno 2012

The Owl Service

COLLECTED TRACKS

2012 - Stone Tape Recordings
[Uscita: 17 /05/2012]

The Owl Service  Collected Tracks # Consigliato da DISTORSIONI

 

"The Owl Service" è una fiaba del 1967 di  Alan Garner che parla di una donna nata dai fiori e creata da un mago. Da questa novella molto nota in Galles ha preso il nome del suo gruppo Steven Collins, amante spassionato di film e televisione britannica oltre che cultore incredibile del magico suono del folk revival inglese. Esordisce con un disco splendido quale "A garland of song" (2007) seguito da "The View From a Hill" (2010), altro gioiellino,  per proseguire con svariati eps e progetti paralleli che lo vedono sempre coinvolto in prima persona o in tandem con leggende del folk d'Albione quali Alison O'Donnell nel mini disco "The fabric of folk", lei è una delle voci dei Mellow Candle, un favoloso album per la Deram a nome "Swaddling Songs" (1972). Questi due dischi si rifanno alle ballads ed ai traditionals di terra d'Inghilterra, pesantemente omaggiate nei settanta da bands storiche quali la santa trinità formata da Fairport Convention, Pentangle e Steeleye Span e da tutti i gruppi minori, in teoria, del cosiddetto sottobosco musicale.

 

Adesso vede la luce questo "Collected Tracks" altra magica raccolta, un disco che potrebbe essere uscito 40 anni fa e nessuno se ne sarebbe accorto, una volta tanto questo non è un limite, stiamo parlando di musica senza tempo. L'apertura è riservata ad una bellissima versione di King Henry VII & the Shipwrights, la stessa degli Steleeye Span dal capolavoro “Below the Salt” (1972). Qui in ogni caso The Owl Service ci regalano una superba prestazione vocale. Difficile delle altre tracce selezionare qualcosa, tra tante incantevoli songs quali tra le altre Spring Strathspey e The time is ripe, magica e sospesa tra Mark Fry e Tom Rapp.  RIP Van Winkle's cream e Walk the night sono già note, si fa per dire, perché della prima ne fecero una versione gli oscuri Changes nel loro disco “Fire of Life a cavallo fra sixties e seventies, mentre l'altra è una tenebrosa ballad dei luciferini  Samhain dello stregone Glen Danzig.

 

A sorpresa  Steven Collins si cimenta pure con una versione piuttosto accademica di San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) , celeberrimo inno dei figli dei fiori scritto da John Phillips (Mama's & Papas). A finire uno strumentale a nome A christmas fantasie, con la melodia di Nuttamun Town ed un sitar rubato al soundtrack di Chappaqua (Ravi Shankar). Da segnalare a compendio di questo disco, uscito per una neonata label, la Stone Tape Recordings, una serie di altri mini albums e ristampe sempre a nome The Owl Service.  Tra questi bellissimo è "The bitter night ep", in origine un 45gg tirato in 50 copie (!) e curioso invece "There Used to be a Crown ep" nel quale Collins coverizza 4 tracce dei grandi Pearl Before Swine di Tom Rapp con ottimi risultati. 

Ricardo Martillos

Audio

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