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27 settembre 2018

Fred Frith Trio

CLOSER TO THE GROUND

2018 - Intakt Records
[Uscita: 15/09/2018]

Inghilterra   #consigliatodadistorsioni     

 

booklet_313.inddNel caso in cui non fosse bastata la prova d’ardimento elettroacustico palesata dal  britannico trio nella precedente, tumultuosa avventura, graziata dal pittoresco titolo “Another Day in fucking Paradise”, a soli due annetti di distanza il titolatissimo guastatore della chitarra Fred Frith ed il suo sèguito ritmico tornano ad imbracciare gli strumenti (e l’intesa) per una nuova esternazione di forza e visionarietà, "Closer to the Ground", nella quale astutamente - e non senza qualche gigionismo - s’insiste, per lo più a guisa di attiva revisione, (anche) su alcuni modelli storici dell’arcipelago pop. E così si procede, dalla belligerante (e non poco kraut-rockeggiante) Alle planmässigen Ziele  ai febbrili climi post-industrial di Love and other Embers, transitando dalle acri psichedelìe post-Prog di In the Grip of It e dai pulsanti climi alieni di Ruhebereich alle accoglienti plaghe, liriche e rock, di Betting on the World, conformando un nuovo programma, conseguente dal precedente album e rispetto a questi diversamente completo.

Le corde elettriche del leader si ritagliano differenti stati di ruolo  e imbastiscono parte delle cangianti architetture, dinamicamente completate dalle abilità e dalla tenuta esplicitata della sezione ritmica, cui il leader conferisce “impenetrabile linguaggio segreto” ed “espressione in lingue di fuoco” – comunque, giusto per non smarrirsi troppo - incarnata Brandon Wudall’inventivo e camaleontico drummer Jordan Glenn e dal tenace e verboso bassista Jason Hoopes, che contribuisce all’album anche con un discorsivo testo poetico di commento). L’ormai titolatissima label da Zurigo Intakt Records insiste nel conferire credito ad un indiscusso padre della fusion pop-jazz all’europea, veterano che non sembra aver deposto le energie esplorative e la creativa curiosità, e che si reinveste su ferramenta strumentale e passione registica plasmando ulteriore musicalità, interrogativa e tesa, a riconferma del già esperito carattere di laboratorio e non certo paga da energie provocatorie. 

 

Voto: 8/10
Aldo Del Noce

Fred Frith: chitarra, organo

Jason Hoopes: basso elettrico, contrabbasso

Jordan Glenn: batteria, percussioni

 

Fred Frith   

Intakt Records 


Video

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