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15 giugno 2017

Cigarettes After Sex

CIGARETTES AFTER SEX

2017 - Partisan Records
[Uscita: 9/06/2017]

Stati Uniti     #consigliatodadistorsioni

 

Nome fantastico e azzeccatissimo quello scelto per la sua band da Greg Gonzalez, ti invoglia subito a sentire di cosa si tratta, è sexy, è allusivo, cattura inevitabilmente la tua attenzione, Cigarettes After Sex. Chi non ha mai provato questa esperienza? Bravi, questo è certamente un primo punto a loro favore. Ma la musica, qualcuno giustamente e inevitabilmente si chiederà, com'è? Sexy, allusiva e attraente come promette il nome. La band nasce a El Paso in Texas nel 2008 per poi trasferirsi a Brooklyn, una lunga gavetta sui palchi di mezzo mondo, un seguito sempre crescente di fan e dopo qualche singolo ecco finalmente il debutto sulla lunga durata. E questo è il secondo punto a loro vantaggio, oggi fin troppo spesso, grazie ai costi ridotti, molte band affrettano troppo i tempi del loro esordio con esiti spesso modesti, invece questo album denota una maturità artistica già pienamente raggiunta, sia sul piano della scrittura che dell'esecuzione. Il motore intorno a cui gira la band è Greg Gonzalez, voce, chitarre nonché autore di tutti i brani e curatore delle registrazioni e della produzione. Intorno a lui hanno negli anni ruotato diversi musicisti, in questo lavoro troviamo Phillip Tubbs alle tastiere, Randy Miller al basso e Jacob Tomsky alla batteria.

 

Cigarettes After Sex” è una collezione di canzoni melanconiche e romantiche, dominate da un senso di languore, di spossatezza, canzoni fragili come svolazzi di fumo di sigaretta che, in una camera illuminata dalla luna da un letto sfatto si innalzano meditabondi verso il soffitto. Sono canzoni d'amore percorse da una sensualità leggera e avvolgente, ma venata di un senso di nostalgia e malinconia, grazie anche alla voce di Greg Gonzalez, ambiguamente androgina, troppo maschile per essere di una donna, troppo femminile per essere di un uomo, ma certamente seducente, il riferimento che lo stesso leader fa a Françoise Hardy appare decisamente azzeccato. C'è sempre un sentimento di assenza, di mancanza che anima le dolci composizioni di questo disco, così in Sweet l'attrazione deve contentarsi di un video: «Watching the video that you sent Cigarettes-After-Sex-Covo-Club-francesca-sara-cauli-2016_07me / The one where you’re showering with wet hair dripping», e nella meravigliosa Opera House non è detto che l'amore dia felicità: «I’ve got a love for you I just can’t escape / All of my love for you cuts me like barbed wire», perché l'amore può portare alla pazzia ostinata: «Baby, he’s got to be crazy / Living like he’s John Wayne» canta nella canzone intitolata all'attore simbolo dell'uomo forte del West. Canzoni d'amore eteree, impalpabili, avvolte nel sogno e nel desiderio, come l'iniziale bellissima, ipnotica K. e che ci riportano agli incanti dei Mazzy Star e dei Cowboy Junkies. Forse Greg Gonzalez non ha inventato nulla, ma sa scrivere canzoni maledettamente belle, da ascoltare in silenzio fumando assorti un'ultima sigaretta e abbandonandosi alla nostalgia di dolci indelebili ricordi di qualcosa che non c'è più, perché certe cose non si dimenticano: «When you go away I still see you / With sunlight on your face in my rear-view» (Sunsetz).

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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