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4 marzo 2012 , ,

Giant Sand

CHORE OF ENCHANTMENT (25th ANNIVERSARY EDITION)

2011 - Fire records
[Uscita: 10 /10/2011]

# Consigliato da DISTORSIONI

Continua la riedizione degli album dei Giant Sand avviata dalla Fire Records nel 2010 in occasione dell’anniversario dei 25 anni dall’uscita del primo disco “The Valley of Rain”. L'operazione è poi   proseguita fino ad oggi con la ripubblicazione di gran parte dei loro lavori  fino al 2000 e  di alcuni album da solista del leader, Howe Gelb, ed è destinata ad avere un seguito anche nel 2012. L’edizione per i 25 anni di “Chore of Enchantment” è l’ultima uscita in ordine di tempo e si tratta in pratica di un doppio in quanto contiene, oltre all’album originale rimasterizzato, una serie di bonus tracks registrate all’epoca in quantità pari a formare un intero altro album, sebbene alcune siano  alternate tracks dei brani di “Chore”.

 

Il disco originale usciva in occasione di un lutto per Howe Gelb, ovvero la scomparsa dell’amico fraterno Rainer Ptacek e i brani si muovono infatti tra atmosfere distese e malinconiche, a tratti jazzate, sonorità folk e qualche incursione in quel ‘desert rock’ a base psichedelica di cui i Giant Sand sono stati i precursori nei lontani anni 80, anche se privo della componente hard. La band di Howe Gelb ha, infatti, un primo nucleo nei Giant Sandworms (nome ispirato ai vermi giganti del romanzo “Dune” di Frank Herbert dal quale sono stati tratti vari film, tra  cui quello di David Lynch), nati nel 1980 a Tucson, Arizona, con una formazione di cui faceva parte anche Ptacek,  e si caratterizza nel corso del tempo per diverse variazioni nel tipo di suono, oltre che nella line-up.

 

Come Giant Sandworms producono con la prima formazione l'EP 7”, “Elctro Gospel”, poi con una formazione modificata, senza Ptacek, un 45 giri e un demo, prima di sciogliersi nel 1984. Nel frattempo Gelb non ha mai smesso di portare avanti il suo progetto country parallelo, con il trio The Good The Bad And The Ugly, e dopo lo scioglimento dei Giant Sandworms prosegue l'esperienza musicale su due fronti, quello country con The Band of Blacky Ranchette e quello a matrice psichedelica con i Giant Sand, band che forma, sempre nel 1984, insieme a Scott Gerber al basso e Tom Larkins (ex Yard Trauma) alla batteria. Con The Band of Blacky Ranchette pubblica due album, l'omonimo nel 1985 e “Heartland” nel 1986, mentre l'avventura con i Giant Sand è ben più duratura, in quanto giunge fino ad oggi, ed è decisamente prolifica per il numero di lavori immessi sul mercato in questi anni.  

 

Dopo i primi due splendidi album pubblicati a nome Giant Sand, “The Valley of Rain” (1985) e l'anno dopo “Ballad of a Thin Line Man” (il secondo senza Larkins e con l'ingresso di una chitarrista, Paula Jean Brown), che si collocano a pieno titolo nel filone neopsichedelico di quegli anni, i Giant Sand abbandonano però le sonorità di questo tipo per passare a soluzioni acustiche e lo-fi e a miscele variamente composte di country, punk, folk, psichedelia. “Chore of Enchantment” è un bel disco, che si apprezza di più ad ogni nuovo ascolto, una delle loro produzioni più interessanti, nella quale tra l'altro suonano John Convertino e Joey Burns, già membri dei Giant Sand da fine anni 80, poi lasciati per dedicarsi al progetto paralello Calexico. Contiene diversi brani splendidi, come Shiver, Tempation of Eggs, 1972, la maggior parte dei quali acustici e dominati da strumenti non consueti per un gruppo rock come pianoforte e violino.

 

Rossana Morriello
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