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18 gennaio 2012

A Classic Education

CALL IT BLAZING

2011 - La Tempesta International/Lefse/Tannen
[Uscita: 25/10/2011]

# Consigliato da DISTORSIONI

A Classic Education vengono da Bologna ed hanno esordito nel 2008 con un grezzo EP senza nome di cinque tracce seguito da un secondo nell'anno appena trascorso "Hey there stranger", sei song già mature con le tracce da ricordare a nome Terrible Day, I lost time eToi. A breve distanza da quel lavoro il gruppo ci riprova con l'esordio sulla lunga distanza per la validissima La Tempesta International (il Teatro degli Orrori, The Zen Circus, LLDCE) sicuramente una delle migliori labels europee in senso assoluto. "Call it Blazing" è davvero splendido, un deciso passo avanti a livello compositivo rispetto alle precedenti incisioni, è semplicemente quanto di meglio ascoltato nel 2011 a livello italiano, un lavoro maturo e sorprendente che innalza A Classic Education ai vertici delle indie band del nostro paese. Gran merito della splendida verve della band è del canadese Jonathan Clancy , splendida voce solista degli ACE, e non lo dico per mera esterofilia: purtroppo è dura ammetterlo ma spesso è proprio il cantante il punto debole di molte band della penisola, in una nazione rock che però ha visto nel passato magici interpreti quali Demetrio Stratos, che però era greco di nascita, Augusto Daolio dei Nomadi ma pure il Piero Pelù fantastico dei primi Litfiba.

 

Completano l'organico di questo magnifico combo bolognese Luca Mazzieri, Paul Pieretto, Giulia Mazza e Federico Oppi, mentre è da sottolineare che il disco è stato registrato a Brooklyn (NYC) negli studi Rear House di Jarvis Taveniere in forma analogica, il che gli conferisce quel magico suono finale, con cori, archi, organi, e theremin a opera di Stefano Roveda e aggiunti successivamente. Il suono del disco è molto devoto al revival psichedelico degli anni 80, di matrice inglese in particolare, con spruzzate di brit pop qua e là. Reminiscenze dei grandi Fall di Mark E. Smith ma più in particolare i Blue Orchids di Martin Bramah, spruzzate chitarristiche Johnny Marr style oltre a tutte le splendide band liverpooliane degli eighties, Echo & the Bunnymen, Teardrop Explodes e Wah, possono rappresentare le coordinate giuste. Non ci sono cadute di tono nei dodici episodi del disco, brevi ballad stralunate con l'organo a farla da padrone:  bellissimo l'intro vocale di Work it out che cede il passo a Baby it's fine, che profuma molto di Daniele Caputo e i suoi Birdmen of Alkatraz;  stupende pure Gone to the sea, Place a bet on you e Terrible Day, ma è difficile selezionare qualcosa in particolare. Con un sound che inietta sapori e odori di tutte quelle fantastiche band delle antologie "Rubble",  dico che se A Classic Education sapranno maturare ed evolvere ulteriormente la loro già originale cifra stilistica ci ritroveremo tra le mani una band che tutta Europa ci invidierà.

 

                                                                                                                      Ricardo Martillos

 

Ricardo Martillos
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