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11 maggio 2017 , ,

Trans AM

CALIFORNIA HOTEL

2017 - Thrill Jockey
[Uscita: 22/04/2017]

Stati Uniti

 

Sono qualcosa come 25 anni che i Trans Am fanno musica e se dobbiamo dirla tutta sono tutt'ora uno dei gruppi più influenti dell’underground. Phil Manley, Nathan Means e Sebastian Thomson sono stati dei precursori, inventori di un sound inimitabile che univa revisionismo elettronico e noise. E’ il loro marchio di fabbrica che continuano a proporre orgogliosamente ignorando la mutazione dei generi e delle mode. Con loro insieme a tante altre band nate a cavallo tra i Novanta e i Duemila era nata l’etichetta post rock  che adesso fa parte di un passato terminologico. Il nuovo “California Hotel è un disco ripetitivo quanto bello. Tante brave band durano non più di tre, massimo quattro dischi, poi finiscono nel dimenticatoio per tante ragioni. I Trans Am invece anche da stagionati, suonano e dimostrano un entusiasmo che tanti loro colleghi assai più giovani non possiedono. In questi anni per la band ci sono stati tanti alti e bassi, ma sicuramente ogni volta la loro voglia di fare un bel disco non è mai mancata, e questo è probabilmente il loro segreto.

 

California Hotel, omaggio non troppo velato alla hit degli Eagles, sembra molto influenzato da gente come My Bloody Valentine, DAF, Black Sabbath, Air, Pink Floyd e se vogliamo il David Bowie della trilogia tedesca. Pezzi come Alles Verboten” e Staying Power sono ben ascrivibili nel repertorio migliore della band e uno come Ship Of The Imagination è una dimostrazione di come le colonne sonore dei film di John Carpenter (e lo stesso compositore) siano ancora una loro vitale fonte d’ispirazione, mentre il giro di chitarra della bella I Want 2B Ignored riporta l’orecchio quasi automaticamente a Heroin di Lou Reed. Il disco scivola via in un attimo, è divertente e non scende mai in situazioni prolisse e a momenti sembra fare un favoloso pop alternativo; una manciata di brani immediati scritti dalla band del Maryland che si dimostra in forma e che evidentemente si e divertita a comporre “California Hotel”.  E appena terminato vien voglia subito di riascoltarlo.

 

Voto: 7,5/10
Mauro Tomelli

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