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26 dicembre 2015 ,

Dj Krush

BUTTERFLY EFFECT

2015 - Vinyl Digital
[Uscita: 30/10/2015]

Giappone

 

dj-krush-butterfly-effectIl nome del nipponico Dj Krush rimane indissolubilmente legato alla nascita e diffusione dell'abstract hip hop, quell'intenso periodo della prima metà degli anni '90 nel quale la gloriosa Mo' Wax di James Lavelle (U.N.K.L.E.) riunì attorno a sé alcuni tra i migliori talenti del turntablism e del sampling che, per caratteristiche espressive e background, delinearono una precisa connotazione stilistica dell'etichetta inglese. Ciò accadeva in contemporanea con la definizione dei canoni distintivi di quelle particolari forme di downtempo che vennero riassunte dai giornalisti sotto il nome di trip hop; i due mondi, comunque molto affini, si attraversarono reciprocamente e copiosamente azzerando molto spesso la pur breve distanza tra Londra e Bristol. Lo stile raffinato e minimale di Dj Krush si fece apprezzare sin da subito con il singolo Kemuri (1994) che fu pubblicato assieme a "Lost And Found", uno dei migliori lavori del primissimo Dj Shadow. Proprio con Shadow il producer giapponese si ritroverà a scambiare alcune idee per la stesura di "Meiso" (1995), uno dei capolavori dell'abstract che negli anni mantiene intatto il suo fascino. Tra le collaborazioni più importanti vale la pena ricordare quelle con il chitarrista Ronnie Jordan, il trombettista Toshinori Kondo e i rapper  Malik B. e Black Thought dei The Roots e Guru, quest'ultimo storico innovatore dell' hip hop.

 

"Butterfly Effect", nuova impresa discografica esce dopo ben undici anni dal precedente "Jaku". L'album, in linea con le altre produzioni di Dj Krush, presenta dei picchi qualitativi altrimenti non riscontrabili facilmente altrove ma, purtroppo, anche dei passaggi davvero poco avvincenti. E cominciamo proprio dalle note peggiori. Se alcuni brani (che tralasciamo) non suonano male ma lasciano un po' il tempo che trovano, altri invece djrappresentano dei momenti piuttosto sfiancanti. I punti dove addirittura si rasenta la noia più profonda vengono toccati con il chill-out di Future Correction e con il rapping prolisso che Tha Boss ci propina in Living In The Future. Interessanti invece gli ammiccamenti dubstep di Strange Light e quelli big beat (siamo in zona Fatboy Slim) di Missing Link mentre Everything & Nothing sigla un proficuo sodalizio col rapper Divine Styler e il brano sembra poter scomodare quel gioiellino di I Against I firmato anni fa da Mos Def e Massive Attack. Tra le cose migliori infine, non a caso più espressamente abstract, emergono Probability e Coruscation, pezzi molto efficaci nel descrivere ipotetici paesaggi urbani percorsi in notturna quiete che ricordano il Dj Krush d'annata di Duality e Song 1. Insomma Butterfly Effect riesce a convincerci solo a metà ma se ne scriviamo è perchè siamo convinti che valga almeno la pena di proporlo alle vostre orecchie.

Voto: 6.5/10
Aldo De Sanctis

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