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6 febbraio 2018 ,

Red River Dialect

BROKEN STAY OPEN SKY

2018 - Paradise of Bachelors
[Uscita: 2/02/2018]

Inghilterra    #consigliatodadistorsioni

 

Red River Dialect BROKEN STAY OPEN SKYForse nel cielo plumbeo si è aperto qualche squarcio che potrebbe lasciar intravedere i primi raggi di luce per David Morris, leader e frontman dei Red River Dialect, band dall'organico cangiante, ma che ha nei cinque musicisti che accompagnano Morris in quest'ultima fatica una fidatissima compagnia, in grado di assecondare magistralmente la scrittura del cantante. La musica proposta si muove lungo la nobilissima ed eccelsa tradizione del miglior folk rock d'Albione e fino a ora ci ha regalato due ottime perle “Awellupontheway“ del 2012, disco scintillante che ha fatto smuovere paragoni con band del calibro dei Fairport Convention e raccolse fra gli altri l'entusiastico favore di Ben Chasny, e il cupo “Tender Gold & Gentle Blue” del 2015, album che rifletteva il brutto periodo vissuto dall'autore dopo l'improvvisa morte del padre. Proseguendo nella riflessione esistenziale ed emotiva che era l'approccio del lavoro precedente, Morris scrive un album che si muove in bilico fra il dolore per una perdita irreparabile e la speranza che si può aprire anche nei momenti più bui, e già nel primo brano, la bellissima ballata folk The View, con in primo piano il vibrante violino di Ed Sanders, Morris sembra scorgere una luce («I’m gaining confidence in the view now: The goodness of myself and others. The urge to connect and society! How? Cause I’ve seen the sky and also the weather»).

 

La ricerca di un'energia, di una spinta vitale che ci faccia accettare la vita anche nei suoi aspetti tragici per darci la forza necessaria è elemento centrale in queste meravigliose sette canzoni che si dipanano distese e armoniose, un atto d'amore verso la musica e verso la natura, un abbraccio spirituale verso l'universo tutto. David Morris studia la spiritualità orientale, e così ha dichiarato che durante il periodo di scrittura del disco «stavo cercando di imparare a sentirmi vivace e a cavalcare il vento», richiamandosi esplicitamente al lugnta tibetano, la bandiera che simboleggia appunto il cavallo nel vento. Gioia e tristezza informano anche le successive canzoni, nelle quali il canto dai toni intensi, contrastati di Morris è accompagnato dalla sensibilità dei musicisti della band. Si respira il mare della natia Cornovaglia battuta dai venti, omaggiata nella splendida copertina che raffigura Gull Rock, una delle più riuscite canzoni si intitola proprio così, vista dalla costa settentrionale della regione e fotografata da Dayna Cowper, un'immagine di magico equilibrio avvolta in un alone onirico e misterioso, così come la musica di questo bellissimo album. Red River Dialect  meriterebbe finalmente di essere riconosciuta come una delle migliori band in circolazione.

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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Paradise of Bachelors   


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