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25 aprile 2017 ,

Chantal Acda

BOUNCE BACK

2017 - Glitterhouse Records
[Uscita: 21/04/2017]

Olanda-Belgio     #consigliatodadistorsioni

 

Terzo album solista per la bravissima Chantal Acda e secondo per la prestigiosa Glitterhouse Records di Chris Eckman, musicista col quale aveva dato vita all'ottimo progetto Distance, Light and Sky. Per questo altrettanto convincente “Bounce Back” l'artista olandese, ma da anni stabilitasi a Bruxelles, si è circondata di un gruppo di validi musicisti, molti dei quali presenti i altri suoi lavori, che si esibiscono  in strumenti come il flicorno, il bouzouki o l'euphonium, c'è sempre il bravissimo Eric Thielemans alla batteria e alle percussioni e Bill Frisell alla chitarra elettrica.

La produzione invece è affidata a Phill Brown (Talk Talk) e il disco è stato registrato in gran parte presso il Sono Studio di Praga. Come ogni disco di Chantal Acda, anche questo è opera di rara intensità e sincerità, i suoi testi mettono a nudo tematiche molto intime, con una tale capacità di affondare nella complessità della psiche umana da assumere davvero un significato universale. Un solo esempio, l'inizio di Notice; «You could tell me and take notice of whatever is making us blind for the distance and the fear for love and strength to survive», versi che rendono bene il senso profondo di un lavoro giocato sui temi dell'incertezza, della difficoltà del vivere, del peso dei ricordi.

 

Coerentemente con le parole è la musica, magnifica ancella della voce della Acda nel dipingere ed evocare atmosfere sospese e oniriche, collocate in una dimensione temporale fragile ed evanescente racchiusa fra ciò che è ormai passato e ciò che non è ancora avvenuto. E la sensibilità di chi ascolta viene cullata in una dimensione in cui la malinconia e la nostalgia si ammantano di dolcezza e sognante magia, senza per questo acdafotodimenticare certe asprezze della vita sia nei testi («broken families and children in bed» in Fight Back) che nei suoni, in particolare da sottolineare il ruolo delle percussioni di Thielemans, che spesso assumono un ruolo fortemente espressivo. Importante l'apporto della chitarra di Bill Frisell che punteggia con precisione le atmosfere rarefatte, per esempio in Our Memories, e dei fiati, fra i quali il flicorno di Gerd van Mulders, del quale sottolineammo già l'apporto nel disco a nome True Bypass, che colorano ancor più di emozioni e sentimento i brani.

Tutte le otto canzoni del disco sono accompagnate da altrettanti video, il cui stile, fatto di immagini fisse, fotografia leggermente sfuocata, uso del rallenti, assenza di un plot, è in perfetta in sintonia con le atmosfere e il disegno poetico dell'Acda volto a dar voce e suono al suo complesso mondo interiore. Gran disco.

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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