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5 luglio 2012 , ,

Ash Gray and The Girls

BORN IN THE SUMMER

2012 - Luvrock Reckords
[Uscita: 26/04/2012]

SH GREY AND THE GIRLS: “Born in the Summer”La copertina molto summer of love e quel sitar che aprono questo "Born in the summer" introducono perfettamente il contenuto di questo debutto di Ash Gray and the Girls. Gruppo di base a New York, nel suo soggiorno inglese ha però consumato di ascolti la collezionie sixties dei genitori. "Purple and gold" menzionata in precedenza è una gustosa apertura, con la voce di Ash Gray che mi ha ricordato molto quella di Shane Faubert, frontman dei Cheepskates, due bei dischi per la Midnight a cavallo degli eighties, in piena esplosione di garage revival, con un delizioso suono organistico. Il disco scorre via che è un piacere, anche se non è tutto oro colato, del resto con un suono del genere i paragoni con i maestri del passato sorgono spontanei ma Ash e le sue ragazzotte se la cavano molto bene.

 

Delle undici tracce seleziono quindi I know you, e The only woman on earth, splendide, che sembrano  uscite da un Rubble, ma pure All the good girls che odora molto di Paisley Underground, Bangles o Three o'clock/Game Theory. Bella la ballata pianistica a due voci di Apple eye, e la lenta, scarna e stralunata cover di  Bus stop degli Hollies che chiude degnamente un disco leggero ma godibile, un buon compagno per la vostra torrida estate, come il titolo suggerisce. Non siamo agli alti livelli, quantomeno vocali, delle svedesi First Aid Kit, ma il disco si fa apprezzare, di certo tra i migliori dell'anno nel filone sixties revival, un genere duro a tramontare a quanto pare.

Ricardo Martillos

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