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27 ottobre 2017 , , ,

Chris Hillman

BIDIN’ MY TIME

2017 - Rounder Records-EGEA Music
[Uscita: 22/09/2017]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni        

 

HILLMAN_BIDIN_COVER_RGB-1024x1024Un'ombra di tristezza avvolge questo album: ascoltarlo e riascoltarlo vorrà dire d'ora in poi ricordare uno dei suoi eccellenti produttori. Le strade dei Byrds e di Tom Petty si sono incrociate più volte, a partire dalla seconda metà degli  anni ‘70. Qualcuno, sentendo American Girl, si era chiesto di chi fosse quella voce. Di Bob Dylan? Di Roger McGuinn? Certo non si trattava di imitazione. E neppure di piaggeria di un allievo nei confronti del maestro. Era, molto semplicemente, il riconoscersi in una scuola della musica rock, quella dei Byrds, con le loro armonie vocali e le chitarre Rickenbacker, il lato più dolce e gentile della musica di Bob Dylan; Tom Petty tentò una sintesi tra i due suoni. Non era il solo, ma riuscì a farcela. Tutto questo - e molto altro ancora - emerge in questo "Bidin' My Time", che non è vero sia il primo disco di Chris Hillman dopo dieci anni, ma si  sa, le case discografiche, anche le più piccole, a volte hanno bisogno di queste bugie.

 

Hillman non ha mai smesso di fare dischi. Ne ha pubblicati tanti, sempre belli, anche in collaborazione con il cantante e multistrumentista bluegrass Herb Pedersen (Desert Rose Band), presente in Bidin' My Time come executive producer. Hillman forse è il più chris-hillman-2017-cr-Lori-Stoll-billboard-1548prolifico ex membro dei Byrds. In una intervista recente ha dichiarato che tanti album gli  sono serviti per andare avanti. Ha ancora una voce limpida, suona bene il mandolino (il suo primo amore), la chitarra e il basso. Non è diventato una rock star, ma è un musicista eccellente. Basta nominare i gruppi in cui ha suonato per farsi un'idea del ruolo che ha avuto (e ha) nella musica americana: Scottsville Squirrels Barker, The Hillmen, The Byrds, Flying Burrito BrothersManassas,Souther-Hillman-Furey. La Rounder può essere fiera di averlo nel suo catalogo. 

 

Tra le numerose bellezze di questo disco New Old John Robertson, versione country/bluegrass di un vecchio brano dei Byrds contenuto nell'album "The Notorius Byrd Brothers" (1968), le cover di Wildflowers (Tom Petty), She Don't Care chris-hillmanAbout Time (Gene Clark), Bells of Rhymney (Pete Seeger) già presente su "Mr.Tambourine Man" (The Byrds, 1965), Walk Right Back già incisa nel 1962 dagli Everly Brothers; la stra-byrdsiana Here She Comes Again a firma Hillman/Roger McGuinn. Tutto bene dunque, ma il diavolo ci ha messo la coda, Tom Petty a dieci giorni dall'uscita di Bidin' My Time è stato stroncato da un infarto. Aveva 66 anni e qualche giorno prima aveva detto in un'intervista che voleva smettere di fare concerti per dedicarsi alla sua nipotina. 

 

 

"I loved Tom so much. He was such a blessing in my life. Tom touched everyone with his beautiful music" (Chris Hillman) 

 

Voto: 8/10
Giancarlo Susanna

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