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15 settembre 2018

Cedric Burnside

BENTON COUNTY RELIC

2018 - Single Lock Records
[Uscita: 14/09/2018]

Stati Uniti   #consigliatodadistorsioni     

 

Cedric_Burnside_AlbumcoverCedric deve avere più blues che sangue nelle vene. Un cognome, Burnside, che da solo evoca ricordi e sussulti. Nipote di “quel” Burnside (R.L.), dunque figlio di Calvin Jackson che nella band del nonno era batterista. Ed ecco che subito si ripresenta lo scheletro di quel sound già scheletrico, quel “Sound Machine Groove” marchio di famiglia. Batterista anch’egli, in realtà band leader completo, chitarrista, compositore. “Benton County Relic è un disco a presa diretta, frutto di appena due giorni di furiose registrazioni assieme solo al collega Brian Jay, spirito affine in evidente connessione empatica con Cedric a formare un unico animale blues a quattro mani e due pedali. La chitarra singhiozza riff spezzati, il basso è talmente saturo da sembrare il washtub di una jug band elettrica. Talmente in bassa fedeltà e così accidentalmente minimalista da sconfinare nell'indie rock più alternativo. Sovrapposizione che in realtà sarebbe solo un errore di prospettiva, anche se alla memoria si affaccia quella scorribanda di Jon Spencer con il nonno, “A Ass Pocket of Whiskey”, la riscoperta di Junior Kimbrough, il primitivismo della Fat Possum Record e dunque anche le radici dei Black Keys di “Thickfreakness”. Tutta roba che oggi pare lontanissima, abbandonata da qualche parte tra la fine degli anni ‘90 e l'inizio del 2000. E allora ben venga Cedric, così antieroico, ipnotico, mai pompato, mai artificioso, mai virtuosistico. Solo parti originali per evocare, in sbalorditiva economia, quell’atmosfera per cui i musicisti bianchi ci uscivano e ci escono matti, senza mai capirci nulla (eccetto Ry Cooder forse ). Blues a rischio d’estinzione, che riallaccia i fili della memoria senza pretese nè clamori. Ma solo per puristi.

  

Voto: 7/10
Giovanni Capponcelli

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