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17 novembre 2012 , ,

Two Door Cinema Club

BEACON

2012 - Kitsuné
[Uscita: 31/08/2012]

Two Doors Cinema Club  “BEACON”  Kitsuné Le tendenze dell’indie pop britannico degli ultimi anni hanno mostrato una predilezione per le deviazioni elettroniche: lo hanno certificato Bloc Party, Wombats, Death Cab For Cutie, Tempe, bands più o meno distanti tra loro e con fortune alterne. Nel 2010, tre brillanti ragazzi di Belfast, Two Door Cinema Club, provarono a sposare questo trend da posizione privilegiata. Le loro idee compositive erano senza fronzoli: canzoni indie-elettroniche, frizzanti, energiche, giovani e festaiole. Questa impostazione e la loro tendenza wave ’80 danzereccia, ben mixata e prodotta, fecero nascere uno dei dischi d’esordio più importanti degli ultimi anni, “Tourist History” (2010). Brillanti riff di chitarra contornati da elettronica made by synth, in un album capace di riscuotere successo di critica e di pubblico. Tra party-anthems e ritmi guitar indie in levare colsero perfettamente  il trend del momento in un tripudio da dancefloor  e sguazzando nel mainstream. Un esordio interessante da promuovere a pieni voti che trova conferma nel sophomore album “Beacon“

 

Two Door Cinema Club  per registrarlo hanno attraversato l’oceano alla volta di Los Angeles, affidandosi al produttore Jacknife Lee, attivo con  REM, Editors e Bloc Party: il risultato è di ottimo calibro, e a due anni di distanza dall’esordio guarda ancora apertamente ad un indie-pop di facilissimo assorbimento. L’attenzione si è gradualmente spostata  dalle  melodie costruite su un ritornello carino ad un suono più corposo e curato, senz’altro meno prevedibile. Il sound rimane quasi sempre accattivante, orecchiabile e ballabile, lo dimostrano il singolo Sleep Alone, il trio iniziale Next Year, Wake Up, Handshake, nonché  la conclusiva Pyramid;  un occhio alle piste da ballo e l’altro puntato verso il pop chitarristico. Il songwriting della band però sa farsi in alcuni momenti più confidenziale e raccolto (Sun, The World is Watching, Beacon) focalizzando nuove idee e strutture compositive, varietà di soluzioni negli arrangiamenti, ed un maggiore spessore della componente melodica, fermo restando un’ energia che pare rimanere irresistibile. In definitiva  “Beacon”  offre brani di grande presa, convincenti e dalle fondamenta solide.

 

Matteo 'Jimmy Jazz' Giobbi

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