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22 novembre 2013 ,

Lobi Traoré

BAMAKO NIGHTS: LIVE AT BAR BOZO1995

2013 - Glitterbeat Records/Goodfellas
[Uscita: 15/11/2013]

BamakoNights-coverHIRES# Consigliato da Distorsioni

 

Lobi Traoré è nato in un villaggio sulle rive del Niger nel 1961 ed è prematuramente scomparso nel2010 aBamako, città dove risiedeva e a cui ha dedicato molti dei suoi album, e proprio alla capitale del suo Mali è intitolato il disco che nel 1995 lo pose all’attenzione del pubblico e della critica, ha poi pubblicato per l’etichetta di Damon Albarn e ha collaborato col musicista olandese Josep Pelt col quale ha inciso alcuni lavori ed è stato in tour in Europa e America. Ma ha soprattutto collaborato col grande Ali Farka Touré, che ha prodotto il suo primo disco e col quale ha spesso suonato in memorabili duetti. In questo assolutamente impedibile disco pubblicato dalla Glitterbeat, sussidiaria della Glitterhouse dedita alle sonorità world, viene colto uno dei momenti più alti della sua produzione. Siamo a Bamako nel piccolo, affollatissimo Bozo Bar, sito in centro città e frequentato da un pubblico popolare di lavoratori, che vi andava per bere, ballare e ascoltare una volta la settimana l’eccitante blues elettrico della band di Lobi Traoré. Siamo nel 1995, quando la stella del chitarrista maliano stava per esplodere nel firmamento musicale mondiale. Ad accompagnare Traoré e la sua chitarra elettrica ci sono due bassisti Alou Dembélé e Binké Traoré, il batterista Samba Sissoko e Yaya Dembélé al djembé.

 

Traoré canta nella lingua bambara e le sue canzoni affrontano i problemi quotidiani che il popolo deve affrontare e in particolare quelli che dai villaggi rurali si spostano a lavorare nella città. Non a caso molte sue frasi sono sottolineate dall’applauso del pubblico che partecipa con calore alle strepitose e trascinanti esibizioni di questo fantastico chitarrista e cantante. La musica espressa da Lobi Traoré trabocca di una forza e di un’energia che porta con sé qualcosa di ancestrale e misterioso, la sua chitarra stravolge il blues del deserto infiammandolo con distorsioni e risonanze che ne moltiplicano l’intensità, Traoré si era appena dotato di un pedale flanger, ne viene fuori un blues grezzo e polveroso chelobi trasuda scorie impazzite di rabbia, dolore e gioia di vivere. La sequenza dei brani ci conduce in un crescendo di sensazioni ed emozioni che trova il suo climax nei roventi assoli chitarristici che si susseguono trascinanti e torridi in un torrenziale profluvio di sonorità in cui il tradizionale blues del deserto si intreccia con la tradizione occidentale del rock blues, dell’hard e della psichedelia. E’ un tutt’uno ascoltare incantati e viaggiare verso le magiche notti febbrili e profumate di Bamako sulle note di assoli fantastici, come da anni non ascoltavamo, Hendrix e Alvin Lee, o Angus Young, di cui Traoré era appassionato fan, rivivono sulle rive del Niger per la gioia delle nostre orecchie. Molti dei brani qui presenti sono pubblicati in altri lavori del chitarrista maliano, ma mai con questa intensità, con questa capacità di travolgere e sconvolgere che solo un live può dare, soprattutto quando fra musicisti e pubblico si crea una magica e irripetibile sintonia; dopo poco le autorità chiusero il locale, ma per fortuna adesso noi abbiamo la straordinaria possibilità di riimmergerci nelle infuocate notti musicali del Mali. Impedibile!

 

Voto: 9/10
Ignazio Gulotta

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