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20 marzo 2015 , ,

Elliott Murphy

AQUASHOW DECONSTRUCTED

2015 - Route 61 Music
[Uscita: 09/03/2015]

USA   #consigliatodadistorsioni

 

aquashowdeEra il Novembre 1973 quando la Polydor dava alle stampe il bellissimo disco d'esordio di Elliott Murphy, "Aquashow", dal nome degli spettacoli d'acqua del padre. Negli anni precedenti il giovane newyorchese aveva vagabondato per l'Europa, anche in Italia, a Roma, dove si dilettava a scrivere canzoni che pensava nessuno avrebbe mai ascoltato. Al solito la critica Usa lo etichettò come il nuovo Bob Dylan, il migliore dal 1968 aggiunse qualcuno, come se ogni nuovo songwriter dovesse essere per forza di cose l'erede del leggendario Mr. Zimmerman. Lo stesso autore, che all'epoca ascoltava piuttosto i Velvet e David Bowie rimase decisamente sorpreso e scioccato da un simile accostamento, tanto da venirne influenzato e traumatizzato per molto. Allo stesso tempo a critiche tanto favorevoli non fece seguito un degno riscontro di vendite, nonostante una etichetta famosa alle spalle. Insieme a quel disco, i tre che seguirono, "Lost generation", "Night Lights" e "Just a story from America" sono  da considerare i suoi lavori migliori, anche se successivamente la produzione non è mai scaduta troppo.

 

 

Elliott-Murphy-cover-aquashow1-650x647Le dieci tracce originali di "Aquashow" dimostrano una maturità impressionante per un esordiente, uno stile compositivo ed una voce calda ed appassionata. Un disco che a distanza di tempo mantiene intatto il suo fascino: infatti Elliott non lo ha mai messo da una parte, e nei suoi live show è solito riproporne 3-4 tracce. 42 anni dopo ha avuto la brillante idea di rendere di nuovo disponibile quelle magiche canzoni, dotandole di nuovi arrangiamenti e nuove parti vocali. Il disco che ne è venuto fuori, "Aquashow deconstructed", è in fondo una aquashowreconstructed308affascinante riedizione di antichi ricordi. Motivo d'orgoglio è sapere che esce per l'italianissima Route 61 Music dell'esimio musicologo/addetto ai lavori Ermanno Labianca, nazione l'Italia che il nostro eroe sembra gradire ed apprezzare molto. Gli anni passano per tutti, ma la voce di Murphy ha sempre un fascino indiscutibile, anche se adesso viaggia per i 65 anni. Per spiegare meglio il disco urge un confronto con l'originale e sottolineare che alcune canzoni perdono il confronto con il disco del 1973 ma questo era inevitabile.

 

 

La bellissima apertura di Last of the rock stars, con tanto di armonica è molto più efficace e brillante nell'album vecchio che in questa nuova, più lenta versione. Il titolo come ha elliott-murphy-spiegato più volte il suo autore era venuto dalla sensazione e dalla paura che dopo la morte di Jim, Janis e Jimi (1970-1971) non rimanesse più una rock star sulla faccia della terra. How's the family invece diventa uno slow splendido nella sua nuova veste, più drammatica. Ma i ritmi si mantengono sempre lenti in questo Aquashow Deconstructed, eccezion fatta per Graveyard scrapbook e White middle class blues, così come le ricordavamo nell'album del 1973. Fra le nuove versioni spiccano anche Marilyn, vicina vocalmente al Lou Reed di "Berlin"elliott-murphy-_  ed il finale stupendo di Don't go away, chiusura sontuosa di un disco da ricordare. Chissà se Murphy porterà in tour questo disco, sarebbe una occasione favolosa per ascoltarlo nella sua interezza per la prima volta. Elliott non è mai stato un divo o un personaggio da mainstream, per questo ci piace continuare a pensare a lui, invece che come ad una rock star, ad uno splendido loser. 

Voto: 8/10
Ricardo Martillos

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Elliott Murphy su Distorsioni Blogspot

 


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