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5 febbraio 2013 ,

The Courteeners

ANNA

2013 - Polydor
[Uscita: 4/02/2013]

The Courteeners ANNAThe Courteeners sono un gruppo poco brillante. Artisticamente parlando in loro non c'è nulla di originale, non c'è un marchio di fabbrica, non ci sono colpi di genio. Non che siano richieste necessariamente velleità di creatività ma il compitino occorrerebbe un minimo saperlo portare a casa. Amano e parecchio coccolare la scena brit-rock da qualche anno ed un paio di album, questo glielo concediamo, o bramare fortemente un loro ruolo o autocelebrarsi tra le pagine del NME, ma risultano essere sempre pallidi rappresentanti di un movimento con tutt’altre definizioni. La loro discografia e nondimeno il loro attuale terzo disco, intitolato"Anna", ne sono le testimonianze più accurate. Di brani memorabili continuiamo a non averne traccia, alcuni spunti interessanti ma ingenti passi a vuoto. Il passo rimane debole, l’incidere poco fluido e le melodie inadeguate. Palesare sempre e comunque  un copia-incolla stilistico e musicale che continua a non graffiare e a non fare proseliti, non è una buona idea. Non riuscire a brillare a sufficienza neanche su un terreno relativamente derivativo, stereotipato e  pieno di emuli quale l’indie-rock degli ultimi anni, non è buon segno.

 

Probabilmente Are You In Love With A Notion? e Lose Control  potranno funzionare anche bene nelle radio. Strutturate piacevolmente, si lasciano ascoltare nella loro semplicità, cosi come Money che sa di Black Keys con tanto di riff blues-rock furbetto. Il problema principale rimangono  le altre. Tra il sound ripulito, acustico, di When You Want Something You Can't Have e Marquee,  le anonime ed insulse Push Yourself,  Save Rosemary in Time, Sharks are Circling,  Here Come The Young Men, Welcome to the Rave e  i coretti di Van der Graaf, incastonati in sonorità e cantato alla Kasabian, non salviamo davvero nulla. Poco o nulla da aggiungere. Il disco è brutto. Mi permetto allora di consigliare una duplice strada alla band britannica, sperando nella riuscita del mio intento: un cambio di traiettoria musicale oppure, meglio, il prendere in seria considerazione il ritirarsi dalle scene. Tre album sono sufficienti.

Voto: 5/10
Matteo 'Jimmy Jazz' Giobbi

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