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25 febbraio 2012 ,

Shearwater

ANIMAL JOY

2012 - Sub Pop
[Uscita: 14/02/2012]

Dopo la trilogia ‘Island Arc’ composta da "Palo Santo" (2006), "Rook" (2008) e "The Golden Arcipelago" (2010), gli Shearwater tornano con un nuovo album ancora una volta dedicato al rapporto tra l'uomo e la natura, nello specifico quello con il regno animale. Con sonorità più aggressive rispetto all'ultimo "The Golden Archipelago", "Animal Joy" è il settimo album per la band di Austin realizzato in undici anni di attività. Il nuovo lavoro degli Shearwater, con Peter Katis al mixer (già produttore dei The National), conta inoltre la partecipazione di numerosi artisti che si vanno a unire alla line up tradizionale.

 

A fianco di Jonathan Meiburg, la cui voce ricorda molto Mark Hollis dei Talk Talk (voce, chitarra e piano), Kimberly Burke (basso elettrico) e Thor Harris (batteria), collaborano a creare il suono di “Animal Joy” musicisti come Andy Stack dei Wye Oak (chitarra, tastiera e sassofono), Scott Brackett (tastiere), Cully Symington (seconda batteria), Sam Lipman (clarinetto) ed Elaine Barber (arpa). Quello tra l' uomo e la natura è uno dei rapporti più conflittuali della storia umana. Non dovremmo mai dimenticare da dove veniamo veramente. Questo forse è il messaggio principale del nuovo lavoro di Jonathan Meiburg e soci. ‘L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali’ (Charles Darwin).

 

Animal Joy si propone quindi di ripercorrere un sentiero a ritroso nel tempo che ci riporta alla riscoperta dei nostri istinti primordiali. Una sorta di liberazione dalla civiltà moderna volta a raggiungere la "gioia animale". Il nuovo viaggio degli Shearwater si sviluppa attraverso undici nuovi brani dalla struttura melodica e dalla sezione ritmica molto più immediate e dirette rispetto ai precedenti lavori, tra pop, post-punk e new wave. Un disco che segna una svolta anche perchè il primo sotto la storica etichetta Sub Pop. Dal crescendo dell'iniziale Animal Joy alla potenza di Breaking The Yearlings, dalla splendida You As You Were alla magniloquente Insolence, passando per le robusta Immaculate, la dolcezza di Run The Banner Down e la frenetica Pushing The River gli Shearwater sono sempre più trascinati da talento compositivo di Jonathan Meiburg e della sua splendida vena creativa. Un disco emozionante dall'incedere selvaggio, che se ancora ce ne fosse bisogno segna la consacrazione di una delle formazioni statunitensi più valide del momento. Una vera zampata di energia.

 

Michele Passavanti
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