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10 ottobre 2015 , ,

She Owl

ANIMAL EYE

2015 - Brokentoys
[Uscita: 05/10/2015]

Italia-Stati Uniti    #consigliatodadistorsioni   

  

she owl coverImpossibile non amare la musica di She Owl, come impossibile resistere al canto ammaliante delle sirene. Il duo formato dagli italiani, ma ormai di stanza a San Francisco, Jolanda Moletta (voce, keyboards, piano, autoharp, kalimba, indian harmonium, percussioni) e  Demian Endian (voce, chitarre, percussioni) qui al loro secondo lavoro dopo l'album eponimo del 2013, si conferma abile tessitore di trame sonore dove magia, fiaba, mistero creano un tessuto sonoro intenso e limpidissimo. Nel loro sito dichiarano che in questo disco hanno voluto ricreare l'energia dei loro spettacoli dal vivo (la band tornerà in Italia a dicembre, un consiglio: non perdeteli, resterete ammaliati dalla musica e conquistati dalla loro simpatia e dolcezza), ma non aspettatevi schitarrate e ritmi accelerati.

Tutto in She Owl è lieve e delicato, pennellate sonore umbratili e leggiadre come acquerelli giapponesi, arrangiamenti molto misurati e arricchiti dalla varietà e originalità degli strumenti impiegati, che rendono ogni canzone un piccolo scrigno sonoro ricco di sorprese. Straordinario in questo senso l'uso delle diverse percussioni, capaci di diventare l'elemento chiave delle atmosfere e delle sonorità di ogni brano.  

 

Il loro folk, sognante e psichedelico si colora di toni dark, di mistero, trae linfa vitale dal primitivo, non mancano suoni tribali, e dall'ancestrale, gioca su una tavolozza emotiva ricca e sfaccettata. L'incantevole voce di Jolanda Moletta ora si libra eterea e lirica nel meraviglioso e nello stupore, ora sembra promanare da anfratti scuri e inquietanti; SheOwl_2015officialpossiede la scintillante lucentezza di un bosco in un'incantevole, luminosa alba e l'ansia e lo scoramento dello smarrirsi sul calar delle tenebre. E' al contempo cristallina e calda, si nutre della materia incerta e misteriosa dei sogni.

Non a caso i testi ricorrono spesso a vari simbolismi o a richiami fiabeschi e rimandi al mondo animale, contribuendo così al forte e intenso potere evocativo delle dieci canzoni contenute in questo “Animal Eye”. Un disco bello e affascinante, di una dolcezza non priva di asprezze e di vigore, una perla regalata agli amanti di sonorità folk oblique e intrise di evocativa magia e bagliori psichedelici, dieci canzoni che compongono un variegato affresco sonoro impressionista. Abbiamo fatto spesso riferimento, per descrivere il disco, al mondo della pittura, ma è proprio questa la meravigliosa sensazione che si ha ascoltandolo, quella di un acquarello che le note, il canto, compongono nella nostra mente irretita dagli arabeschi sonori dipinti da Joalanda e Demian.

 

 

Voto: 8/10
Ignazio Gulotta

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