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9 gennaio 2018 ,

3Ma feat. Ballaké Sissoko, Driss El Maloumi, Rajery

ANAROUZ

2017 - Six Degrees /Mad Minute Music
[Uscita: 10/11/2017]

Madagascar - Mali - Marocco

 

Un trio che a lunghi intervalli di tempo si riincontra fin dal 2006, data del loro primo incontro, e che torna ora con un nuovo titolo “Anarouz”, in lingua tamazight 'speranza', a formarlo tre musicisti provenienti da aree culturali e geografiche diverse dell'Africa: Ballakè Sissoko, originario di una stirpe di griot del Malie, è un virtuoso della kora, vanta collaborazioni con Ludovico Einaudi, Boubacar Traoré, Ross Dali, Vincent Segal; Driss El Maloumi è marocchino di origine berbera, è considerato uno dei massimi virtuosi dell'oud, ha suonato con Paolo Fresu, Jordi Savall, François Atlan, Montserrat Figueras; Germain Randrianarisoa, in arte Rajery, è un musicista e cantante malgascio, il suo strumento è la vahila,  è  uno strumento a corda tubolare, tipico del Madagascar, costituito da una grossa canna da bambù ed è lo strumento nazionale dell'isola. Il nome che i tre si sono dati, 3Ma, deriva dalla sillaba iniziale del nome dei loro rispettivi Paesi e questo è il loro secondo disco dopo l'esordio del 2008 ed è stato registrato a gennaio 2017 in Francia.

 

Il risultato è un disco di intensa spiritualità, quella che esce dagli arpeggi dei tre virtuosi potremmo definirla musica classica africana, gli stili e le influenze differenti dei tre si armonizzano in un libero fluire della musica che comunica innanzitutto la gioia propria della forza creativa, ma è anche una sorta di blues ancestrale che si accende dei colori dei differenti paesaggi africani. La musica si snoda come ondate di note con i tre strumenti che si accavallano, dialogano, corrono, rallentano, come nella title track o inseguono frenetiche il ritmo delle percussioni, suonate dal pakistano Khalid Kouhen, alternandosi nel ruolo di solisti, come in Anfaz. “Anarouz” è album prettamente strumentale, ma ci sono anche tre brani cantati, uno per ciascun musicista: El Maloudi in Hanatra, scuro e malinconico cantato in tamazight («Dove sei luce? Dove sei sole? C'è troppo buio sulla terra.»), Rajery carica di emotività e si mostra abile nel passare da sonorità gravi al falsetto in Aretina e Ballaké Sisoko che si esibisce nel melodioso e ipnotico canto antirazzista Awal. ”Anarouz” è un album dalle sonorità preziose ed eleganti, un viaggio nella complessa spiritualità delle varie anime africane, un canto alla pace e un inno alla rinascita di una terra ricca e feconda.

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

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