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8 giugno 2016

Slow Steve

ADVENTURES

2016 - Morr Music
[Uscita: 06/05/2016]

Francia-Germania  

 

a0744881875_10Non passerà certo alla storia questo primo album da solista di Rémi Letournelle, già leader dei Fenster (taluni membri dei quali presenti qui) tramutatosi come per incanto in Slow Steve e che ha dato alle stampe giustappunto questo Adventures per i tipi della teutonica Morr Music. Il prestigiatore francese mette in scena un pop leggero e frizzante venato da sottili pulsazioni techno e con qualche addentellato in certa giocosa psichedelia. Gli undici segmenti dell’album vanno via come acqua senza lasciare traccia, se non talune bollicine, qua e là, di easy pop, a partire dall’iniziale Eaux Usées, da cui si evince il mood complessivo del lavoro: ritmi scanzonati, techno-pop ricreativo. La voce di Rémi, pur ispirata, come in Veterans, non riesce a far decollare la qualità del prodotto, una miscellanea di suoni dall’improbabile amalgama. Sloth, che pure avrebbe dovuto essere il brano di punta dell’album, suona fiacca e poco incisiva. Leggermente migliore pare Bali per una vena più pronunciata e consapevole di psichedelia, mentre i ritmi sincopati di Joséphine, Pt. 1 e Joséphine, Pt. 2 (Riviére) ornati da intarsi di soffice elettronica risultano finalmente convincenti.

Così come un buon pezzo è The Giant Spider Crab From Japan, impregnata di sonorità elettroniche assai accattivanti. Joséphine, Pt.3 (Tschüss Oskar) rappresenta il ritorno a suoni alquanto deboli, così come la successiva Oscillation. Il bislacco incedere di Red Wool  e della conclusiva Foam Shapes sigillano un album non certo memorabile, per usare un eufemismo. Ad meliora.

 

Voto: 5/10
Rocco Sapuppo

Video

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