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17 febbraio 2012

Reigning Sound

Abdication … for your love

2011 - Scion Audio Visual
[Uscita: 01/11/2011]

Chi  fosse ancora 'addicted' dei tre  Oblivians, con nelle orecchie  le loro scelleratezze punk noise anni 90, e passasse senza soluzione di continuità dall’ascolto di un devastante “Popular Favorites” a  questo ottavo – contando anche i due “Live At Maxwell's” e “Live At Goner Records”  del 2005  -  lavoro (un EP per la verità)  dei  Reigning Sound,  solidissima ormai  reincarnazione di uno di quei tre criminali, Greg Cartwright,  potrebbe  davvero  rimanerne shockato, ma avrebbe  comunque torto:  perché  il tempo passa per tutti, anche per i più irriducibili   outsiders.  Greg non poteva uscire indenne dalle fatali  corrosioni  che  esso produce, a più di un decennio   da quei giorni   sbracati e zozzi di sudiciume punk,  consumati  sulle assi di lerci  localacci di Memphis e della  più anonima provincia americana.  Così come  ne è uscito ridimensionato   il fratellino Jack  Yarber, che pur non si è comportato malaccio con  la sua ultima fatica solistica  “Rat City”, uscita nel settembre del 2011. 

 

Eppure, nonostante tutte le attenuanti suddette, ci sono dei momenti in cui questo  “Abdication … for  your love”   avvilisce assai l’ascolto (Eve, Not Far Away) e non si riesce proprio a perdonare a Greg Cartwright  l’essere diventato   esecutore di un garage-pop  socialdemocratico  senza più nerbo né testosteroni.  Le illusioni di un’iniziale muscolare Lyin’ Girl, foriera di  chissà quali meraviglie,  sono dissipate  da un songwriting mediocre, solo occasionalmente lucido  (Everything I do is wrong) in questo smilzo pugno di otto canzoni: più che le chitarre di Greg e Mike Catanese  è l’organo pimpante di Dave Amels  a scandire cromaticamente i brani, creando  l’illusione di un power-pop   in realtà poco originale.  Può far poco anche la produzione - cinque brani -  del  Black Keys   Dan Auerbach,  che non riesce a produrre  nuovamente quel mezzo miracolo  di sintesi che è stato  “El Camino”.   Un po’ di autocritica forse non ti farebbe male Greg, che dici ?

 

P.S.: Dopo aver stilato questa recensione leggiamo che dopo la rentrée del 2009 sui palchi insieme ai Gories, gli Oblivians questa volta stanno per rientrare in studio, parole del loro agente ... e la storia continua!

Pasquale Wally Boffoli
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