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13 luglio 2012 ,

Radio Moscow

3 and 3 QUARTERS

2012 - Alive Records
[Uscita: 17/04/2012]

Radio Moscow, 3 & 3 QUARTERS Che i Radio Moscow affondassero le loro radici musicali negli anni ’60 era molto evidente. Ma l’humus nel quale le radici si sono inizialmente sviluppate lo era forse meno. La pubblicazione di “3 & 3 Quarters” ci offre l’occasione per scoprirlo e per capire il grado incredibile di maturità artistica raggiunto da Parker Griggs nel giro di pochi anni. “3 &3 Quarters” è il primo album registrato nel 2003 da Griggs, allora con il nome di Garbage Composal, e mai pubblicato prima d’ora, nel quale il leader dei Radio Moscow suona tutti gli strumenti, ed è un album di garage rock che chiaramente attinge linfa vitale dalle sonorità dei gruppi seminali della scena garage sixties, come i Seeds, i Sonics, i Music Machine e così via. Griggs quando lo registrò aveva 18 anni e non si può nascondere come nell’album si sentano tutti i limiti di una voce ancora da impostare e di un sound ancora da definire, ma allo stesso modo si intravedono già tutte le potenzialità del giovane musicista dell’Iowa. Bravo è stato poi Dan Auerbach dei Black Keys ad accorgersi di queste potenzialità e a decidere di produrre il primo album che vedrà la luce nel 2007, già a nome Radio Moscow, con l’aggiunta di un bassista, Luke McDuff (poi sostituito da Zach Anderson), a supportare Griggs, e con un tipo di  suono decisamente più maturo e corposo, virato verso quel genere di psichedelia hard che comunque sempre negli anni ’60 ha le sue basi, con gruppi come i Blue Cheer, il Jeff Beck Group, la Jimi Hendrix Experience.

 

Il passaggio all’hard-blues psichedelico degli album successivi (tre in tutto fino ad oggi, oltre a quello di cui stiamo scrivendo) ha rappresentato davvero un grande salto di qualità se confrontato a quanto contenuto in “3&3 Quarters”. Da capire quanto abbia influito anche su questo l’incontro con Auerbach, ma senz’altro Griggs si trova più a suo agio sia dal punto di vista vocale che da quello strumentale con ciò che i Radio Moscow sono oggi. L’ascolto del primo, finora inedito album, può risultare deludente se non lo si prende con lo spirito di un viaggio filologico a ritroso nella storia della band. Di certo lo stesso Griggs è ben consapevole di tutti i limiti di quel primo demo. “3&3 Quarters” forse avrebbe potuto rimanere nel cassetto e non vedere mai la luce ma la scelta di pubblicarlo denota la volontà di Griggs di far emergere le sue radici musicali, omaggiare il genere su cui si è formato, il garage, cosa che spesso ricorda comunque nelle interviste, ed è anche un ulteriore segno di quella passione genuina per la musica a cui accennavo anche in occasione del loro live torinese,  dal momento che sembra molto difficile che dalla pubblicazione di quest’album possano derivare grandi guadagni dovuti a una grande diffusione.

Rossana Morriello

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