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18 aprile 2019

Spazio Teatro: “La virtù di Checchina”

Regia di Donatella Zapelloni (adattamento teatrale di William Ansaldi)

Teatro Arciliuto, Catania, 10 Marzo 2019

redimLa virtù di Checchina” è un testo di Matilde Serao che venne pubblicato a Catania nel 1884 dopo esser uscito in quattro puntate sulla “Domenica Letteraria nell’anno precedente. Il romanzo narra le vicende di Checchina, una piacente e giovane donna, che sposata con un medico insensibile, trascorre una esistenza rassegnata e monotona, mentre sogna una vita nuova in compagnia di un seducente marchese. Quel che la Serao chiama virtù è in realtà l’insieme di insicurezze e paure della giovane donna che la obbligheranno a rinunciare ai propri sogni, in un turbinio di tormenti, desideri ed esitazioni.

 

William Ansaldi porta brillantemente in scena un adattamento inedito del testo che lo vede protagonista unico nei diversi ruoli dei personaggi: dal desiderio timoroso ed insicuro di Checchina all’insensibilità gretta del marito medico, dalla severità bigotta ed inflessibile della domestica Susanna alla frivolezza esuberante dell’amica Isolina. Ansaldi costruisce una molteplicità di immagini e di stati d’animo, alternando momenti di comicità a situazioni più riflessive. L’indecisione e l’esitazione unita alla passione e ai desideri diventa la metafora dell’incapacità di realizzare i propri sogni per paura e sfiducia. Una delusione fallimentare che nelle scene finali rafforza nello spettatore l’idea che, al contrario, non si debba mai cedere alle delusioni e rinunciare al coraggio. Va anche segnalata la bella regia di Donatella Zapelloni, i costumi di Lucia Mirabile, il trucco di Ilaria Recchilungo ed il dipinto su stoffa di Anna Maria Cazzato Cecere.

 

Felice Marotta

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