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25 febbraio 2014

Cinema Rock: “Alice’s Restaurant”

Arthur Penn

1969 - USA - Cast: Arlo Guthrie, Pat Quinn, James Broderick, Pete Seeger

                      

                       IL CINEMA ROCK

 

Il film rock ha le sue radici negli anni '50 con opere come "Rock Around The Clock" di Fred S. Sears (1956) o come i numerosi film che vedono come protagonista Elvis Presley. Ma solo ciò che accade nel decennio successivo ne decreta lo status di vero e proprio genere cinematografico e avvia un filone senza esaurimento che arriva fino ai giorni nostri. Di questo genere di film ci occuperemo in questa nuova rubrica, ovvero di quei film in cui la musica rock si interseca alle immagini per creare una nuova forma di linguaggio cinematografico. Non si tratta, dunque, semplicemente del rock usato come colonna sonora, ma del rock che diventa 'personaggio' principale del film, con tutte le tematiche ad esso associate. Quali sono queste tematiche è presto detto e sono proprio gli anni '60 a definirle. I Sixties sono il decennio in cui i giovani diventano protagonisti, svincolati dai modelli dei genitori e resi indipendenti da un certo benessere economico, e cominciano ad essere loro i nuovi consumatori di cultura. Principalmente di musica, ma anche di cinema. I ragazzi diventano il nuovo pubblico potenziale e l'industria cinematografica si rende conto che per attirare i giovani al cinema è necessario trattare le tematiche che a loro interessano in quegli anni: il rock, la liberazione sessuale, la droga, il pacifismo. Molti film, soprattutto underground, cominciano quindi a mettere in scena i giovani e i loro ideali. La filmografia rock diventerà ricchissima e la ripercorreremo periodicamente in questa rubrica. 

 

 

                                Alice's Restaurant

 

Per cominciare abbiamo scelto un film di quegli anni che le nuove tematiche 'rock' le include tutte. Si tratta di "Alice's Restaurant", opera del 1969 di Arthur Penn, ispirato ad una canzone di Arlo Guthrie, Alice's Restaurant Massacree.  La canzone, della durata di oltre 18 minuti, viene presentata al Festival di Newport del 1967 e diventa un successo, tanto da dare poi il nome all'intero primo album di Guthrie, uscito nello stesso anno, di cui la titletrack occupa tutto un lato. Arlo Guthrie è il figlio di Woody Guthrie, uno dei maggiori cantanti folk statunitensi e fonte di ispirazione per molti suoi successori come Bob Dylan, Joan Baez, Phil Ochs. Il brano Alice's Restaurant Massacree è una ballata folk-rock che racconta una vicenda accaduta realmente ad Arlo e poi ripresa nel film. Nel 1965, a scuola, a Stockbridge nel Massachussets, Arlo aveva stretto amicizia con l'insegnante d'arte Ray Brock e con la moglie Alice, i quali erano proprietari di un un ristorante frequentato da artisti e da hippie e vivevano in una chiesa sconsacrata. Dopo una festa per il giorno del Ringraziamento, Arlo e alcuni amici avevano aiutato a raccogliere la spazzatura e, avendo trovato chiusa la discarica, l'avevano gettata in un prato vicino a una strada.

 

Questo episodio era costato agli amici l'arresto e la detenzione ed è diventato l'occasione per il racconto della canzone e per una delle scene attorno alle quali ruota il film di Arthur Penn. In realtà, si tratta di un pretesto per trattare un tema ben più caldo ai tempi, quello della guerra in Vietnam. La canzone, e poi anche il film, raccontano della visita di leva che Arlo deve affrontare e lo fa in modo assolutamente ironico e tragico allo stesso tempo. Arlo, freak dallo stile di vita hippie e pacifista, passa senza problemi la visita medica e quindi al colloquio con lo psicologo cerca di fingersi pazzo per evitare il reclutamento. Sceglie però il modo sbagliato poiché entra nella sala del colloquio urlando che gli piace ammazzare la gente, bruciare le donne e i bambini. "Sei l'uomo giusto per noi" è la risposta che riceve. Sarà invece l'episodio dell'arresto e della detenzione per "scarico abusivo di immondizia" a farlo accusare di "non sufficiente moralità per entrare nell'esercito", denunciando così un ribaltamento di senso e di valori che è quello della guerra: non abbastanza immorale e pazzo quando si finge un maniaco omicida ma condannato ed escluso dall'esercito per aver scaricato immondizia fuori dalla discarica.

 

Il film è un road movie, genere che proprio in quell'anno aveva avuto un precursore in  "Easy Rider" di Dennis Hopper, e, come di norma in questo tipo di film, mette in scena un viaggio reale che è però anche un viaggio metaforico. Il viaggio reale Arlo lo compie, prima in autostop e poi con il suo furgoncino Volkswagen, spostandosi da Stockbridge, dove vivono i suoi amici Ray e Alice, a New York, dove suona, inizialmente gratis, in alcuni locali e dove va a trovare il padre Woody (interpretato da Joseph Boley), ricoverato in ospedale a causa della malattia ereditaria che lo costringe all'immobilità in un letto. Durante una di queste visite Arlo suona al capezzale del padre insieme a Pete Seeger, il musicista recentemente scomparso, che nel film interpreta se stesso e che è stato uno dei personaggi più vicini a Woody nella sua vita e nella sua carriera, contribuendo enormemente alla diffusione della sua musica. Lo sguardo orgoglioso del padre al figlio, mentre suona con Seeger, è una delle scene più belle del film. Woody Guthrie aveva insegnato tutto ad Arlo, il quale però adotterà successivamente uno stile personale, moderno e lontano dalle sonorità classiche della tradizione folk. 

 

Nel film, infatti, Arlo viene cacciato dal college proprio perché l'insegnante di musica lo coglie mentre suona al piano un pezzo di sua composizione invece di quello di Bach che gli era stato assegnato. Il viaggio metaforico di Arlo, come lui stesso dice nel film, è quello che lo porterà a capire cosa davvero vuole nella vita. Della guerra in Vietnam si parla spesso nel film, con i toni ironici che lo caratterizzano, così come della droga, che porterà a una tragedia nel gruppo di amici, e degli ideali hippie (non mancano episodi che descrivono la discriminazione degli hippie da parte della società perbenista dell'epoca). Di questi ideali si sottolinea il fallimento alla conclusione del film, con il gruppo di amici che si separa mentre Ray li prega di rimanere, dicendo che avrebbero potuto stare tutti insieme se solo avessero avuto un posto adatto, in cui poter vivere senza disturbarsi l'un l'altro ed essere una specie di famiglia. In realtà, nel 1969, anno di uscita del film, quegli ideali erano già in crisi, come aveva evidenziato simbolicamente anche "Easy Rider" con la morte dei protagonisti, e come sarà sotto gli occhi di tutti qualche mese più tardi con la tragedia di Altamont. Nella scena finale di Alice's Restaurant  Arlo si allontana dalla casa di Ray per continuare, nel film come nella vita, il suo viaggio, sulla strada del folk-rock di protesta.

Rossana Morriello

Colonna sonora

1.

Traveling Music

2.

Alice's Restaurant Massacree – Arlo Guthrie

3.

The Let Down

4.

Songs to Aging Children - Tiger Outlaw

5.

Amazing Grace 

6.

Trip to the City

7.

Crash Pad Improvs

8.

You're a Fink - Al Schackman 

9.

Harps and Marriage

10.

Opening Credits (Amazing Grace)

11.

Travelin' Guitars 

12.

Cafe Harris Rag 

13.

Revival Meeting (Amazing Grace)

14.

Alice's Restaurant (Radio Jingle)

15.

Pastures of Plenty - Pete Seeger 

16.

Car Song - Arlo Guthrie & Pete Seeger

17.

Big City Garbage 

18.

Wedding Festivities 

19.

Farewell (Alice's Restaurant)

20.

End Title (Amazing Grace) 


Arlo Guthrie Official Site

Alice Brock Official Site

 

Video

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