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20 aprile 2012

Maybeshewill

1 aprile 2012, Init, Roma


Maybeshewill LIVEA quasi un anno di distanza dall’uscita di uno dei migliori album di post rock del 2011 “I Was Here for a Moment, Then I Was Gone” , arrivano in Italia i Maybeshewill per un paio di concerti live. L’inizio del concerto della tappa romana è previsto alle ore 23. Nel frattempo abbiamo modo di ascoltare le brave Shootin' Stars, band composta da tre giovani ragazze romane che danno prova di saperci fare con gli strumenti (chitarra, basso, sassofono, clarinetto, flauto, piano e batteria) in una proposta che fonde avant-garde e dream pop. La scaletta all’Init prevede anche le sperimentazioni pop-folk del songwriter inglese Howard James Kenny, che grazie all’uso del loop e di numerosi effetti riesce a costruire sofisticate composizioni acustiche.

 

Le splendide note di Opening e Take This to Heart aprono il concerto dei Maybeshewill. L’energia e la potenza sonora sono i punti di forza di questo quintetto inglese, che le chitarre di Robin Southby e John Helps, il basso di Jamie Ward e la batteria di James Collins riescono ad esprimere al massimo grado. Le tastiere di Matthew Daly completano il suono corposo della band. Con Co-Conspirators e The Paris Hilton Sex Tape le sonorità diventano ancora più dure e sincopate in una sorta di math-rock che richiama i primi 65daysofstatic.  Le chitarre crescono ancora in una pesantezza metal nella splendida This Time Last Year mentre le tastiere la fanno da padrona in In Another Life, When We Are Both Cats e nella notevoleI'm in Awe, Amadeus!. Nulla da dire: i Maybeshewill sono davvero bravi ed il pubblico romano dimostra decisamente di apprezzare.

 

Ecco allora una versione più densa ed energica di Red Paper Lanterns che mostra l’attitudine barocca della band mentre To The Skies From A Hillside e successivamente Not for Want of Trying sono un vero e proprio muro sonoro scaricato addosso al pubblico. Il tempo di accorgermi che l’età media degli spettatori è decisamente più bassa rispetto a quella che normalmente assiste ai concerti di indie rock ed ecco che il quintetto di Leicester risale sul palco per gli ultimi due brani: Seraphim & Cherubim e l’acclamatissimo finale He Films the Clouds Pt. 2. Gran bel concerto e gran bella serata.

 

Felice Marotta

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