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11 aprile 2014 ,

Two Moons

ELEMENTS

2014 - Autoproduzione
[Uscita: 16/01/2014]

Two Moons ELEMENTSTerzo lavoro della band bolognese Two Moons formata da Emilio Mucciga voce e testi, Giuseppe Taibi basso, chitarre e programming e Vincenzo Brucculeri chitarre e sampler, “Elements” segue l’ep "The First Moon” del 2010 e l’album “Colors” del 2012: il disco è uscito autoprodotto, ma da poco il gruppo ha firmato per l’etichetta bolognese Irma Records. Come nei precedenti la musica dei Two Moons ha come guida la dark wave post punk di Bauhaus, Cure, Joy Division, gruppi cui si rifanno non solo per le sonorità o per il canto, ma anche e soprattutto per le atmosfere, la sensibilità, l’umore delle loro composizioni.  Non è certo un caso se una loro cover di Heart And Soul apparirà nella compilation “3.5 Decades – A Joy Division Italian Tribute” in uscita a giugno. E’ infatti proprio all’indimenticato gruppo di Ian Curtis che i nostri sembrano ispirarsi maggiormente in questo loro ultimo lavoro.

 

 

Il disco inizia con Welcome To My Joy che ha i ritmi monocordi e chitarre che rimandano allo shoegaze, con la voce di Mucciga evocatrice di mondi oscuri, seguono tre brani nei quali gli elementi atmosferici e climatici sono richiamati sin dai titoli: Snow, Rain e Autumn, in tutti e tre i casi le atmosfere grigie, umbratili, monotone che la neve, la pioggia e le two moonsgiornate autunnali evocano diventano un vero e proprio paesaggio dell’anima ad evocare solitudine, abbandono («as snow that makes no noise she goes away» in Snow), difficoltà di scegliere, ansia («it's so damn hard, the rain consumes me, the rain controls me», in Rain), il senso di sconfitta e di amarezza («in this time another battle that I've lost» in Autumn). Le successive tracce si muovono sostanzialmente su queste stesse coordinate, anche se un uso maggiore dell’elettronica - che ricorda gli Wire - in canzoni come Brand New o Live To Give non sempre è convincente. Appaiono più consoni ai tre musicisti bolognesi i ritmi dilatati, le atmosfere notturne e decadenti, quelle che si manifestano per esempio in The Scream, il brano che ci è piaciuto di più, una sorta di dark blues malato e decadente, le note della chitarra sembrano perdersi nella nebbia della notte e la voce uscire dalle pieghe del dolore dell’anima; la notte dei Two Moons è molto scura e l’alba sembra essere lontana, ma non è affatto una cattiva idea trascorrerla insieme alla loro musica.

 

Voto: 7/10
Ignazio Gulotta

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