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18 maggio 2013

Album Covers Stories: James Hamilton

Donald Fagen: “The Nightfly”

1982 - Warner Bros Records

nightflyUno dei più importanti album degli anni ottanta e di tutta la storia del pop-rock americano non poteva permettersi di essere pubblicato con una copertina non all’altezza del suo contenuto musicale. Ecco quindi che “The Nightfly” di Donald Fagen esce nel 1982 con una delle copertine fotografiche più belle e significative nell’ambito della cover art. In realtà, che quel disco, il primo da solista per il cantante e tastierista degli Steely Dan, diventasse una pietra miliare della musica americana ancora non lo si sapeva; alla sua uscita l’album non vendette un granché, fu sottovalutato e fu solo col tempo che se ne capì l’importanza e il valore epocale che lo portarono a una vendita lenta ma costante che dura tutt’oggi rendendolo un longseller. The Nightfly è un concept album dal sapore autobiografico che racconta l’adolescenza dell’autore attraverso i ricordi delle notizie che si ascoltavano alla radio negli anni cinquanta: i primi esperimenti scientifici, la guerra fredda, la questione cubana, la paura del nucleare e naturalmente la musica.

 

Ed è proprio la musica ascoltata alla radio dal giovane Donald Fagen che viene messa in copertina in uno splendido bianco e nero nella foto del fotografo James Hamilton. Hamilton è un rinomato foto-ritrattista nell’ambito del rock e suoi sono famosi ritratti di Nico, Patti Smith, Tom Verlaine, James Brown, Beastie Boys, Ramones, Deborah Harry, musicisti del “giro” newyorchese, solo per citarne alcuni perché Hamilton ha praticamente fotografato TUTTI. Anch’egli di New York, nasce artisticamente come pittore per poi convertirsi ben presto alla fotografia. Dotato di spirito avventuroso e influenzato dai romanzi di Jack Kerouac, Hamilton sempre munito di macchina fotografica, viaggia, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, per gli USA in autostop fotografando tutto ciò che ritiene curioso e interessante. Ed è il suo girovagare senza meta che lo porta casualmente in Texas nei giorni in cui si svolge l’International Pop Festival  al quale assiste privilegialmente di frodo costruendosi un falso pass per giornalisti. Rientrato a New York stampa le foto scattate durante la kermesse musicale e rimane folgorato capendo che la sua strada è quella del fotografo rock.

 

fagenQuelle foto vengono apprezzate e acquistate dalla rivista Crawdaddy che lo assume in pianta stabile ed è l’inizio della sua strabiliante carriera. Da quel momento James Hamilton diventa il fotografo ufficiale della scena musicale di New York fotografando centinaia di artisti, di eventi musicali e di tutto ciò che di rock (e jazz) passa per la Grande Mela. Lavora per decine di giornali e riviste tra cui Rolling Stone, Harper Baazar, Vanity Fair, New york Observer, Village Voice e, parallelamente, il suo spirito avventuroso lo spinge in territori di guerra dove in maniere rocambolesche riesce a infiltrarsi tra le maglie dei più temibili servizi di sicurezza realizzando foto storiche e importanti: Grenada, El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Haiti, Honduras, sono le sue mete, praticamente ovunque ci sia un conflitto militare o civile; ed è lui, nelle Filippine, uno tra i principali testimoni della caduta di Marcos, mentre a Pechino fotografa i disordini e il massacro di Piazza Tien-an-men riuscendo, tra i pochissimi, a inviarne le foto negli Stati Uniti.

 

Poi, non contento del suo super lavoro, diventa anche fotografo cinematografico sui set di film di Francis Ford Coppola, Romero e Wes Anderson. Ma anche Donald Fagen è newyorchese ed è naturale che i due possano incontrarsi. L’incontro produce la splendida copertina di quello splendido disco. Ispirandosi al brano che dà titolo all’album, Hamilton realizza la foto di quello che poteva essere il DJ notturno dei ricordi adolescenziali di Fagen: DJ Lester detto The Nightfly. Ed è lo stesso Donald Fagen che liberando dai mobili un angolo del suo appartamento Newyorchese crea il set e posa nelle vesti del suo idolo giovanile. E’una foto bellissima e poetica dove l’atmosfera notturna è ricreata alla perfezione. Siamo negli anni cinquanta, un orologio a muro visibile solo per metà permette di far leggere l’ora: sono le quattro e otto minuti del mattino, il DJ, in camicia e cravatta allentata, forse è stanco per la notte insonne, ha davanti a sé un vecchio giradischi su cui gira un disco, presumibilmente è “Contemporary Leaders” di Sonny Rollins del 1958 di cui si intravede la copertina sul tavolo.

 

COVER STORY BRACALIUn portacenere è ricolmo di tutti i mozziconi della notte e il DJ sta ancora fumando, la sigaretta in una mano, un pacchetto spiegazzato di Chesterfield Kings sul tavolo e lo sguardo nascosto dai chiaroscuri della foto rivolto a un microfono d’antan. Microfono, che dopo molte pose e molti scatti, quando la seduta fotografica era ormai terminata, un assistente del fotografo nel rimettere a posto quel set improvvisato vide rivolto al contrario, in un modo in cui nessun DJ lo avrebbe potuto utilizzare. Lo segnala e tutto è da rifare, ma mai rifacimento fu così necessario in quanto il risultato finale è la magnifica foto di cui stiamo parlando. Di James Hamilton esiste un bel libro fotografico di oltre trecento pagine, purtroppo non ancora pubblicato in Italia, dal significativo titolo: “You should have heard Just what i seen” con prefazione di Thurston Moore (Ecstatic Peace Library, Novembre 2010). Questo primo album di Donald Fagen, in un primo momento avrebbe dovuto intitolarsi “Talk Radio”, sempre in riferimento alla fascinazione da lui vissuta da ragazzo per la radio, ma l’idolo di gioventù, quel volatore notturno che faceva volare sulle note del jazz anni cinquanta gli ascoltatori della notte poi prese il sopravvento sia nel titolo che nella copertina, omaggio poetico a un mondo del passato ma mai dimenticato che Donald Fagen e James Hamilton sono riusciti a far rivivere negli anni ottanta attraverso la musica e la fotografia.

 

 

Maurizio Pupi Bracali

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