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21 settembre 2017 , ,

Grant Hart

L’adorabile teppistello degli Hüsker Dü

2017

181942920                             1961- 2017

 

Grant Hart (batterista, compositore, cantante) era un provinciale, un tossico e un gay. Ed era un pò il baricentro estetico del trio americano Hüsker Dü: non solo perché c’era lui dietro alle fortunate trovate grafico-cromatiche che tanto ruolo hanno avuto nell’imporre il loro culto, ma anche per quell’aria da adorabile teppistello che fungeva da raccordo tra i chili di troppo di Bob Mould e la stravaganza proto-hipster di Greg Norton. I capelli lunghi e le camicie di flanella grunge addosso a Grant si sublimavano in qualcosa di eroico, un’uniforme da disertore col petto in fuori. E quella batteria, la più fantasiosa della storia del punk (?), le sue pirotecniche bacchette, erano l’imprescindibile spina dorsale di un muro di suono che era massiccio ma impalpabile, violento ma sofisticato.

 

La dolce ombra da sfigato che gli è sempre stata appiccicata era la sua fondamentale marcia in più, gli ha cucito addosso un abito tutto suo, e ora rende così inaccettabile la sua husker_du-interview-1-500x300perdita, pur se all'età non più da pischello di 56 anni. Perché in fin dei conti la star, il simbolo, quello che stava davanti e con cui tutti identificavano la faccenda, nell’immaginario collettivo è sempre stato Bob Mould: non a caso quello che da solista ha raccolto i frutti del glorioso passato, laddove l’ex-compagno si è dovuto accontentare di una carriera per lo più oscura e marginale. "Workbook" (Bob Mould, Virgin, 1989) è grandioso perché sembra perfetto, "Intolerance" (Grant Hart, SST, 1989) è prezioso perché sembra clandestino. 

 

grant-hartSe si dovesse associarli d’istinto con una loro melodia forse si penserebbe subito a Makes No Sense At All o These Important Years, ma poi ci si renderebbe conto che se gli Hüsker Dü sono stati speciali è perché tra le righe c’erano pure Never Talking To You Again e No Promise Have I Made di Grant Hart. I suoi Sugar erano un gruppo per collegiali sfigati, i Nova Mob ERANO dei collegiali sfigati. 

Al di là degli scontri-conflitti RSK25035ideologici incandescenti tra pro-Mould e filo-Hart nessun fan degli Hüsker Dü si sognerebbe mai di perdere di vista l’obiettivo più importante: innanzitutto c’erano gli Hüsker Dü, e l’insieme conta sempre più della somma delle parti. E’ ciò che rende irripetibili certe epoche, certi fenomeni, certi personaggi.

 

Massimiliano Speri

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