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31 marzo 2014 , ,

The War on Drugs

LOST IN THE DREAM

2014 - Secretely Canadian
[Uscita: 17/03/2014]

war cover“Lost in the Dream”, ovvero: come tornare agli anni ’80 quando il sintetizzatore è entrato prepotentemente nel rock, tentando di far rivivere i Queen di The Game” (EMI 1980) o il duca bianco David Bowie di Let’s Dance (EMI 1983). The War on Drugs fanno un lavoro di riscoperta, aggiungendoci però chitarre alla Bruce Springsteen. Adam Granduciel, fondatore nel 2005 della band - insieme a Kurt Vile - ed ora suo principale songwriter, ha voluto rimescolare le carte dell’acclamatissimo penultimo album Slave Ambient” (Secretely Canadian  2011), che suonava molto più grezzo, Neil Young dipendente e indie rock, dando al nuovo disco un’iniezione di suoni campionati, allungati all’infinito.  Sarà un caso ma l’opening track del cd si chiama proprio Under Pressure e, al primo ascolto, ci fa capire la differenza tra passato e presente della band: chitarre che suonano rock americano, ammantate però da una folta schiera di effetti sonori alla fine per quasi tre minuti consecutivi. Da discoteca anni ottanta la seconda canzone Red Eyes con qualche esplosione rock. An ocean in between the waves, acclamata come la migliore dell’album, si risolve su una batteria ripetitiva e qualche idea sporadica negli assoli. E’ nelle canzoni più lente di Lost in the dream che i TWOD fanno risentire quella loro anima da predicatori erranti del rock americano: Suffering e Disappearing fra tutte. The haunting Idle è il pezzo di gran lunga più interessante, perchè richiama quella strana ma geniale abilità chitarristica che ha portato Kurt Vile a connotarsi come promessa dell’indie americano. Un album controverso che susciterà sentimenti contrastanti.

Voto: 5/10
Pietro Bizzini

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